TABORELLI, DOPO LA ROTTURA DEL TENDINE D’ACHILLE HA SCELTO L’ORTOPEDIA DI CREMONA

Tipologia: Notizia
CHIRUGIA E SPORT
«OGGI STO BENE, PRONTA A TORNARE IN CAMPO»
Cinque mesi fa il primo infortunio che l’ha tenuta lontano dal campionato di volley femminile A2. «Era il mio primo intervento, ho deciso di essere seguita dall’ortopedia di Cremona, sapevo di essere in buone mani»
«Era il 9 marzo di quest’anno, una domenica di campionato come tante, – racconta Veronica Taborelli, pallavolista professionista e fino a poco fa capitano dell’Esperia Cremona - stavamo giocando il secondo set contro il San Giovanni in Marignano quando, andando in spinta sul piede destro, ho sentito come se qualcuno mi avesse dato un calcio fortissimo da dietro. Sono caduta a terra come un sacco di patate e ho capito subito che era qualcosa di grave. Queste cose uno sportivo le sente».
Portata fuori dal campo dallo staff tecnico, fatti gli accertamenti necessari, la diagnosi è stata immediata: rottura del tendine d’Achille.
A distanza di cinque mesi, questo il ricordo dell’infortunio di Taborelli che, all’epoca, ha scelto di essere operata dall’équipe di Ortopedia, guidata da Erika Maria Viola e seguita dallo staff di Fisioterapia dell’Ospedale di Cremona.
Dopo un lungo percorso riabilitativo, ieri mattina l’ultimo controllo ambulatoriale che ha confermato l’ottima ripresa: «Oggi sto bene. Era il primo infortunio e il primo intervento nella mia carriera; all’inizio avevo tanta confusione in testa e un po’ di paura, ma tutto il personale sanitario è stato gentilissimo con me; mi hanno tranquillizzata», afferma l’atleta.
CHIRURGIA AD ALTA SPECIALITÀ IN TRAUMI SPORTIVI
«Io sono di Varese e tutta la mia famiglia abita lì, ma appena ho ricevuto la diagnosi non ho avuto dubbi: ho scelto di rimanere a Cremona. Sapevo che sarei stata in buone mani» – spiega Taborelli.
Ad operare la pallavolista è stata Cristina Galavotti, ortopedico con l’incarico di alta specialità in medicina e traumatologia dello sport e medico consulente e di circuito della moto GP e di Superbike. «Il tendine d’Achille è il tendine più grande del nostro corpo e si può rompere a causa di un sovraccarico o per movimenti bruschi» – spiega. «Un’atleta di altissimo livello, come la Taborelli, necessita di un trattamento chirurgico tempestivo, oltre che la salute a rischio c’è la sua professione».
FISIOTERAPIA INTENSIVA PER TORNATE A GIOCARE AL TOP
Dopo l’operazione, grazie a un percorso riabilitativo intenso «il muscolo si sta riformando perfettamente - precisa Galavotti. «Ormai manca poco perché Veronica Torelli possa tornare a giocare ad alti livelli. Dobbiamo essere cauti e proteggere al meglio il lavoro di ricostruzione del tendine, ma il recupero è più veloce di come ci aspettavamo», afferma con soddisfazione Galavotti.
A riprova di questo, Taborelli ha ricominciato ad allenarsi nella sua nuova squadra, il Futura Volley di Busto Arsizio nel campionato di volley femminile A2; «è una squadra dove ho già giocato anni fa nel settore giovanile, e dove torno con entusiasmo. Non c’era modo migliore di ricominciare e buttarsi alle spalle l’infortunio» - conclude Taborelli.
Responsabile della pubblicazione: Comunicazione
Ultimo aggiornamento: 29/08/2025