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SPECIALISTI A CONFRONTO SU CURE PIÙ INTEGRATE E RECUPERO POST-OPERATORIO

Chirurgia generale

Tipologia: Notizia

OGLIO PO, CHIRURGIA E INNOVAZIONE

 

Il modello organizzativo ERAS, già in parte applicato all’Ospedale Oglio Po,

punta a migliorare la gestione del paziente in tutte le fasi del percorso chirurgico, dalla preparazione all’intervento fino al ritorno a casa.

 

«ERAS in azione – Innovare la cura, ottimizzare i risultati» ha riunito, lo scorso 6 maggio, nella sala conferenze dell’Ospedale Oglio Po professionisti sanitari e specialisti in occasione dell’incontro promosso dalla Chirurgia.

Ad aprire i lavori è stato il dottor Andrea Bondurri, Direttore della Chirurgia dell’Oglio Po, che ha sottolineato il valore del confronto multidisciplinare per rafforzare ulteriormente il percorso ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), modello organizzativo pensato per migliorare il recupero del paziente dopo un intervento, riducendo complicanze, tempi di degenza e stress post-operatorio.

L’incontro ha registrato una partecipazione ampia e trasversale, «Fin da subito abbiamo trovato grande disponibilità da parte di infermieri, anestesisti, nutrizionisti e di tutti i professionisti coinvolti», ha evidenziato Bondurri. «Questo dimostra quanto ci sia attenzione verso percorsi che migliorano qualità e sicurezza delle cure».

Sono intervenuti anche professionisti provenienti da ASST Nord Milano e da ERAS Italia: Diletta Cassini, Elisabetta Confalonieri, Matteo Subert e Stefano Clementi, che hanno presentato esperienze, strumenti operativi e risultati ottenuti nell’applicazione del protocollo in altri contesti ospedalieri.

UN INSIEME DI PRATICHE E ATTENZIONI PER TORNARE AL QUOTIDIANO

ERAS non è una singola tecnica chirurgica, ma un insieme di pratiche e attenzioni che coinvolgono tutto il percorso di cura: dalla preparazione all’intervento fino al rientro a casa. «Significa, ad esempio, offrire un supporto nutrizionale e attività mirate prima dell’intervento, mentre nel post-operatorio si punta su tecniche meno invasive, controllo efficace del dolore, mobilizzazione precoce e ripresa dell’alimentazione», ha spiegato la dottoressa Benedetta Radicchi della Chirurgia dell’Oglio Po.

«Non si tratta soltanto di un protocollo chirurgico, ma di un diverso approccio alla presa in carico del paziente» – aggiunge Radicchi. «La dimissione anticipata, non è una dimissione affrettata, ma un percorso più organizzato e personalizzato per favorire un ritorno più rapido alla quotidianità, senza compromettere la sicurezza».

DAL CONFRONTO NASCONO NUOVE COMPETENZE

L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sul percorso già avviato all’Ospedale Oglio Po, dove molte delle pratiche previste da ERAS sono già applicate nella gestione quotidiana dei pazienti.

«La delibera regionale di fine 2024 ha dato un impulso importante all’adozione di questi percorsi», ha spiegato Bondurri. «Il confronto ci ha permesso di armonizzare le pratiche e rafforzare la collaborazione tra professionisti, integrando competenze e servizi già presenti: dalla gestione delle anemie pre-operatorie ai percorsi nutrizionali, fino al controllo del dolore e alla continuità assistenziale dopo l’intervento».

«L’obiettivo è consolidare un modello condiviso, coerente con la letteratura internazionale ma adattato alla realtà di Casalmaggiore e alle esigenze dei pazienti» – ha concluso Bondurri, ringraziando la direzione aziendale, ERAS Italia e l’Associazione “Amici dell’Ospedale Oglio Po” per il supporto offerto all’iniziativa.

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Responsabile della pubblicazione: Comunicazione

Ultimo aggiornamento: 09/05/2026