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SALUTE MENTALE: IN GITA A BUSSETO TRA ARTE E LIBERTÀ QUANDO LA CURA È «UNA GIORNATA DI LUCE»

CPS a Busseto

Tipologia: Notizia

Quattordici utenti del Centro Diurno dell'Asst di Cremona in visita al Convento Santa Maria degli Angeli e al Teatro Verdi.

«Mi sono sentita libera e molto felice in compagnia»

 

«Mi sono sentita libera e molto felice in compagnia, e non vedo l’ora di fare ancora una gita come quella di ieri. È stato stupendo!». D. racconta così la giornata trascorsa a Busseto da quattordici utenti del Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST di Cremona, accompagnati da due educatori professionali.
 

Il Centro Diurno accoglie complessivamente circa 40 persone e propone con regolarità uscite e visite in diverse città, realtà culturali e luoghi di interesse del territorio e non solo. Negli ultimi tempi il gruppo ha visitato Bobbio, lo stadio di San Siro ed è andata in barca a vela sul lago di Garda. Sabato prossimo un piccolo gruppo sarà a Torino, allo stadio della Juventus.
 

«Le uscite didattiche e le visite in luoghi di culto e di cultura non sono semplici momenti di svago – spiega Roberto Pezone, responsabile dell’Area Riabilitativa della Salute Mentale – ma veri e propri interventi di riabilitazione psicosociale. Uscire dalle strutture sanitarie e frequentare luoghi “di tutti” aiuta a ridurre il senso di isolamento e a esercitare la normalità. L’arte e la bellezza offrono stimoli importanti e permettono di riconoscere e condividere emozioni che spesso è difficile esprimere a parole».
 

DAL CONVENTO AL TEATRO, UN PERCORSO DI ARTE E PAROLE

A Busseto la prima tappa è stata il Convento Santa Maria degli Angeli, dove il gruppo ha incontrato la comunità religiosa dei Missionari Identes in un clima semplice e familiare. Dopo la visita agli spazi del convento, ciascuno si è presentato e sono state condivise riflessioni personali. M. ha recitato a memoria una poesia che parlava di sé e della propria vita. «L’emozione di quello che abbiamo vissuto oggi mi ha reso parte viva di tutta l’arte che ci circonda», ha detto alla fine della giornata.
 

La giornata si è conclusa con la visita al Teatro Verdi, tra platea e palchi, in un clima di curiosità e partecipazione.
 

LA QUOTIDIANITÀ CHE DIVENTA CURA

Dal convento il gruppo si è spostato in piazza per una pausa al bar: un caffè, qualche battuta, il tempo di sedersi insieme e condividere la mattinata. Un momento semplice, ma parte integrante dell’esperienza.

Anche per gli educatori professionali Francesco Casali e Maria Chiara Galli «uscire significa sperimentarsi in un ambiente destrutturato, relazionarsi con persone nuove e ampliare la propria sfera d’interesse. Fa bene perché aumenta lo spirito di gruppo e favorisce un clima positivo».
 

Prima di salire sul pulmino per rientrare a Cremona, D. ha voluto ringraziare tutti dicendo: «Grazie, perché è stata una giornata piena di luce in mezzo a tante giornate grigie».

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Responsabile della pubblicazione: Comunicazione

Ultimo aggiornamento: 01/03/2026