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OGLIO PO - RADIOGRAFIE PIÙ VELOCI, ESAMI PIÙ CONFORTEVOLI

Francesco Lucentini

Tipologia: Notizia

Dallo studio della scoliosi nei ragazzi alle valutazioni prima di un intervento di protesi: il sistema radiologico multifunzionale acquistato con i fondi PNRR velocizza l’acquisizione delle immagini e riduce la necessità di ripetere gli esami.

 

Studiare la colonna vertebrale in piedi, effettuare le misurazioni degli arti inferiori prima di un intervento di protesi d’anca o di ginocchio, eseguire più agevolmente una radiografia a una persona in barella. Sono alcune delle applicazioni del sistema radiologico multifunzionale dell’Ospedale Oglio Po, acquistato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’apparecchiatura è in uso nella Radiologia diretta da Ilaria Montermini, un servizio che accoglie mediamente tra gli 80 e i 100 pazienti al giorno, e consente di effettuare diverse tipologie di esame con acquisizioni rapide e un posizionamento facilitato.

COLONNA E ARTI INFERIORI, LO STUDIO SI FA IN PIEDI

Una delle caratteristiche del sistema è la possibilità di eseguire esami della colonna vertebrale e degli arti inferiori sotto carico, cioè con il paziente in posizione eretta.

«Sono esami specialistici che non tutti i servizi di radiologia offrono», spiega Francesco Lucentini, tecnico di radiologia dell’Ospedale Oglio Po. «Lo studio della colonna sotto carico viene utilizzato, ad esempio, nei bambini e negli adolescenti per la valutazione della scoliosi. Lo studio degli arti inferiori consente invece di effettuare le misurazioni necessarie anche in preparazione a interventi di protesi d’anca o di ginocchio».

MENO MOVIMENTI, MENO RIPETIZIONI

Il posizionamento automatico dell’apparecchiatura e la disponibilità delle immagini in tempo reale consentono di velocizzare l’esecuzione dell’esame e facilitano il lavoro anche quando la persona ha difficoltà a muoversi o si trova in barella.

«Ridurre i tempi di acquisizione significa diminuire la possibilità che il paziente si muova durante l’esame», prosegue Lucentini. «Questo limita la necessità di ripetere le immagini e, di conseguenza, contiene l’esposizione alle radiazioni, rendendo al tempo stesso l’esame più confortevole».

UN PIANO DA 8 MILIONI PER RINNOVARE LA DIAGNOSTICA

Il nuovo sistema radiologico dell’Oglio Po fa parte del piano di ammodernamento tecnologico della diagnostica dell’ASST di Cremona, che comprende investimenti per circa 8 milioni di euro destinati al rinnovo delle apparecchiature degli ospedali di Cremona e Oglio Po, anche attraverso i finanziamenti del PNRR.

Il programma ha interessato diverse tecnologie diagnostiche, tra cui risonanze magnetiche, TAC, angiografi, mammografo, telecomandato ed ecografi. All’Oglio Po il percorso di rinnovamento comprende anche la risonanza magnetica da 1,5 Tesla, anch’essa finanziata con fondi PNRR.

«Il rinnovo delle tecnologie diagnostiche è parte di un investimento più ampio che riguarda entrambi i nostri ospedali», afferma Ezio Belleri, Direttore generale dell’ASST di Cremona. «Apparecchiature più evolute, insieme alle competenze dei professionisti che le utilizzano, consentono di migliorare la qualità degli esami e di offrire ai cittadini servizi diagnostici sempre più adeguati ai bisogni di cura».

 

 

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Responsabile della pubblicazione: Comunicazione

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026