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INCONTRO CON I CAPIGRUPPO: NUOVO OSPEDALE DI CREMONA, A CHE PUNTO SIAMO

progetto nuovo ospedale

Tipologia: Notizia

Verifiche tecniche, approvazione del PFTE e prossime scadenze. Belleri: «Entro dicembre il primo obiettivo, nel 2027 il percorso per il finanziamento e la gara» 

Cremona, 6 ottobre 2026 – A che punto è il progetto del Nuovo Ospedale di Cremona, cosa è stato fatto nell’ultimo anno e quali sono i prossimi passaggi. Sono i temi al centro dell’incontro con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale, convocato dal presidente Luciano Pizzetti, durante il quale il direttore generale dell’ASST Cremona Ezio Belleri ha illustrato lo stato dell’iter e il cronoprogramma.

«Quello trascorso è stato soprattutto un anno di verifiche tecniche, pareri, autorizzazioni e adeguamenti progettuali – spiega Belleri –. Passaggi necessari per arrivare alla validazione e all’approvazione del progetto. Oggi possiamo ricostruire con precisione il lavoro svolto e indicare le prossime scadenze».

DAL PFTE ALLE VERIFICHE

Il 23 settembre 2025 è stato consegnato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) rafforzato.

L’8 ottobre sono stati avviati due percorsi distinti: la Conferenza dei Servizi e la verifica tecnica del progetto, affidata a un Raggruppamento Temporaneo di Imprese terzo e indipendente, composto da NO GAP Controls e Inarcheck e individuato tramite gara di ARIA S.p.A.

La Conferenza dei Servizi si è conclusa il 14 gennaio 2026, con l’acquisizione dei pareri e delle prescrizioni degli enti coinvolti. La verifica tecnica è proseguita nei mesi successivi e le osservazioni emerse hanno richiesto adeguamenti del progetto, recepiti nelle versioni del PFTE trasmesse il 4 febbraio, il 21 marzo e il 2 luglio 2026.

Nel mese di agosto si è conclusa anche la verifica tecnica. Il rapporto ha individuato alcune non conformità residue, analizzate dal Responsabile Unico del Progetto per definire, per ciascuna, le attività necessarie e la fase nella quale affrontarle.

«Le verifiche servono a individuare gli aspetti che devono essere approfonditi o adeguati prima dell’approvazione del progetto – sottolinea Belleri –. Le osservazioni emerse sono state analizzate e progressivamente recepite. Ora il percorso è definito: completare le attività necessarie, procedere alla validazione e arrivare all’approvazione del PFTE».

Nel frattempo, il 30 luglio 2026, è stata avviata con il Comune di Cremona la procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativa ai parcheggi previsti dal progetto. Il parere del Comune è atteso entro il 30 ottobre 2026.

Il 5 ottobre 2026 il progetto è stato inoltre presentato al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il cui parere è atteso entro il 30 novembre.

IL PRIMO OBIETTIVO: APPROVARE IL PFTE ENTRO DICEMBRE

Il primo traguardo indicato dal cronoprogramma è l’approvazione del PFTE entro il 31 dicembre 2026, con decreto del Direttore Generale dell’ASST Cremona.

Da qui partirà il percorso per il finanziamento: la richiesta sarà presentata a Regione Lombardia entro febbraio 2027 e successivamente trasmessa al Ministero della Salute, la cui approvazione è indicata entro giugno.

Il passaggio successivo sarà la gara per la realizzazione dei lavori edilizi, da indire entro luglio 2027. Il cronoprogramma indica l’aggiudicazione entro la fine dell’anno e la sottoscrizione del contratto entro gennaio 2028.

«Queste date sono il riferimento sul quale programmiamo il lavoro e ne verifichiamo l’avanzamento – precisa Belleri –. Per un intervento di questa complessità, ogni passaggio è legato al completamento di quello precedente. Il cronoprogramma non è quindi un calendario statico: viene verificato nel tempo e, quando necessario, riprogrammato sulla base dell’effettivo avanzamento del procedimento».

DALLA GARA AL CANTIERE

Il 2028 sarà dedicato alla progettazione esecutiva e alle attività necessarie per arrivare all’apertura del cantiere. Le diverse fasi si svilupperanno in larga parte contemporaneamente e comprenderanno la verifica e la validazione del progetto esecutivo e le autorizzazioni, tra cui il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) per la geotermia e il permesso di costruire.

Completati questi passaggi, si potrà procedere alla consegna del cantiere e all’avvio dei lavori. La data di riferimento indicata oggi dal cronoprogramma è il 1° marzo 2029.

La realizzazione della nuova struttura proseguirà fino al 2034. Seguiranno collaudi, accreditamento e trasferimento delle attività sanitarie, per arrivare all’entrata in funzione del nuovo ospedale nel 2035.

«La gara non coincide con l’apertura del cantiere – chiarisce Belleri –. Nel mezzo ci sono la progettazione esecutiva, le verifiche e le autorizzazioni. Sono passaggi che vogliamo rendere chiari, perché consentono di capire cosa deve ancora accadere e come si sviluppa il percorso che porta all’avvio dei lavori».

IL QUADRO ECONOMICO

Il quadro economico dell’attuale PFTE è pari a 438,2 milioni di euro e comprende le opere edilizie e impiantistiche, la progettazione, la direzione lavori e le imposte.

Il valore non è direttamente confrontabile con i 330 milioni di euro indicati negli atti di programmazione che hanno preceduto il concorso internazionale per il progetto architettonico. Quella cifra rappresentava una stima iniziale, basata su prezzi antecedenti al 2020, formulata quando il progetto non era ancora stato individuato, nella fase di valutazione delle diverse soluzioni progettuali.

I 438,2 milioni di euro derivano invece dall’attuale Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, elaborato sulla base di un progetto che ha raggiunto un livello di definizione significativamente più avanzato.

«Il confronto tra i 330 e i 438,2 milioni deve tenere conto del momento in cui i due valori sono stati elaborati – chiarisce Belleri –. Il primo risale alla fase precedente al concorso internazionale, quando il progetto non era ancora stato individuato e i prezzi di riferimento erano antecedenti al 2020. Oggi disponiamo invece del quadro economico dell’attuale PFTE, costruito su un progetto definito a un livello molto più avanzato».

UN PROGETTO REALIZZATO IN DUE FASI

La realizzazione del Nuovo Ospedale è articolata in due fasi, per consentire all’attuale struttura di rimanere pienamente operativa durante i lavori.

La prima comprende la costruzione del nuovo monoblocco ospedaliero e delle opere necessarie al suo funzionamento: parcheggio interrato, polo tecnologico e viabilità di accesso al Pronto Soccorso.

Una volta completato il nuovo ospedale e trasferite le attività sanitarie, sarà possibile intervenire sulle aree che si renderanno disponibili. La seconda fase comprende le demolizioni previste, la realizzazione del Parco della Salute, dell’elisuperficie e della viabilità pubblica, oltre alle funzioni complementari dedicate a formazione, nido e ricerca.

Non si tratta quindi di due progetti distinti, ma di un unico intervento articolato secondo una sequenza che consente di garantire la continuità dell’attività ospedaliera.

Il progetto del Nuovo Ospedale di Cremona è firmato da MCA – Mario Cucinella Architects, vincitore del concorso internazionale di progettazione.

LA COPERTURA DELLA PRIMA FASE

La programmazione regionale degli investimenti sanitari 2025–2031, approvata da Regione Lombardia con DGR XII/4939 del 4 agosto 2025, individua per la prima fase di realizzazione del Nuovo Ospedale di Cremona un importo di 438,2 milioni di euro.

Il provvedimento ha natura programmatoria e definisce l’impegno regionale alla copertura della prima fase dell’intervento. Il percorso di finanziamento sarà perfezionato attraverso gli specifici provvedimenti attuativi previsti nelle successive fasi dell’iter.

IL PERCORSO DI INFORMAZIONE CONTINUA

L’aggiornamento all’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale riprende la modalità di confronto già seguita nel 2025, quando il percorso sul Nuovo Ospedale era partito proprio da questa sede per coinvolgere progressivamente istituzioni e comunità.

I prossimi appuntamenti saranno con i dipendenti dell’ASST Cremona, il 20 ottobre, e con la Conferenza dei Sindaci, il 27 ottobre. Il confronto sarà poi esteso a Terzo Settore e volontariato, ordini professionali, studenti, Comitati di Quartiere e cittadini.

«Riprendiamo il percorso avviato lo scorso anno, partendo ancora una volta dalle istituzioni per arrivare progressivamente a tutta la comunità – conclude Belleri –. Oggi mettiamo sul tavolo fatti, date, passaggi conclusi e quelli ancora da affrontare. È su questi elementi che vogliamo continuare a raccontare l’avanzamento del progetto».

Responsabile della pubblicazione: Comunicazione

Ultimo aggiornamento: 07/10/2026