INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2025/2026 PROFESSIONI SANITARIE, RUOLO DECISIVO
Tipologia: Notizia
Questa mattina l’Aula magna dell’Ospedale di Cremona ha accolto la cerimonia di apertura dell’Anno accademico 2025/2026 dei Corsi di Laurea in Infermieristica, Fisioterapia e Assistenza sanitaria dell’Università di Brescia, sede di Cremona.
La cerimonia si è aperta con l’ingresso dei docenti togati, accompagnato dall’esibizione dell’Aeris Quintet, quartetto di ottoni composto da Tommaso Lodigiani, Isotta Finardi, Matteo Biazzi e Pietro Puerari. I musicisti hanno eseguito l’Inno di Mameli e l’Inno alla Gioia, contribuendo a dare solennità all’avvio dell’anno formativo. Nato dalla passione per la musica e dal desiderio di portare un repertorio originale in occasioni pubbliche, liturgiche e celebrative, il gruppo è formato da giovani provenienti dal Liceo musicale Stradivari e da diversi conservatori del territorio.
Il magnifico Rettore Professor Francesco Castelli ha introdotto la cerimonia, affiancato da Adriana Apostoli (Prorettrice vicaria), Ezio Belleri (Direttore Generale ASST di Cremona) e Stefano Manfredi (Direttore Generale ATS Val Padana). A fare i saluti di apertura l’Assessore al Welfare del Comune di Cremona Marina della Giovanna. In platea le Forze dell’ordine, i Presidenti degli ordini professionali sanitari e socio sanitari, i docenti, i coordinatori, i tutor e gli studenti dei corsi di laurea, e i rappresentanti del mondo universitario e accademico locale.
La lectio magistralis dal titolo «Longevità e invecchiamento in salute» è stata tenuta da Alessandro Morandi, Professore associato di Geriatria all’Università di Brescia.
In rappresentanza degli studenti ha parlato Giorgia Pedrinazzi del corso di laurea in Assistenza Sanitaria.
DELLA GIOVANNA, UNIVERSITÀ E DIALOGO UNA RICCHEZZA
«Le opportunità generate dalla collaborazione con l'Università di Brescia e dalla presenza a Cremona dei corsi di studio per le professioni sanitarie rappresentano una grande ricchezza per la città e per l'intero territorio, anche alla luce del percorso che si sta sviluppando sui temi della longevità - ambito nel quale formazione, ricerca e servizi sono chiamati a dialogare in modo sempre più integrato» – afferma Marina della Giovanna. «Alle studentesse e agli studenti l'augurio, da parte dell'Amministrazione comunale, di un anno accademico all’insegna dell’impegno e della crescita».
CASTELLI, «A CREMONA UNA RETE FORMATIVA PER L’ASSISTENZA»
«L’Università di Brescia - dichiara il Rettore Professore Francesco Castelli - apre ufficialmente le attività didattiche nella sede di Cremona confermando la propria presenza sul territorio per continuare ad alimentare, insieme con ASST Cremona e ATS Val Padana, la rete regionale dell’assistenza».
BELLERI, «GLI STUDENTI, UNA RISORSA CHIAVE PER LA SANITÀ CHE CAMBIA»
«Le professioni sanitarie continuano a garantire prospettive occupazionali molto elevate, con oltre l’84% dei neolaureati già inseriti nel mondo del lavoro a un anno dalla laurea e punte vicine al 90% in alcune discipline. Fisioterapia resta tra i percorsi più richiesti, ma Infermieristica rappresenta oggi una delle figure più necessarie per rispondere alla carenza di professionisti negli ospedali e sul territorio» – ha spiegato Belleri.
«Per questo è importante scegliere con consapevolezza: il sistema sanitario ha bisogno di competenze, motivazione e nuove professionalità capaci di rispondere ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e fragile. Gli operatori sanitari svolgono un ruolo fondamentale non solo nella cura, ma anche nell’assistenza, nella prevenzione, nella riabilitazione e nell’accompagnamento delle persone lungo tutto il percorso di vita».
«L’inaugurazione dell’anno accademico è un momento particolarmente significativo per ASST Cremona, perché vede protagonisti studenti e studentesse che hanno scelto la cura come professione: saranno loro la risorsa chiave della sanità che cambia. La collaborazione con l’Università di Brescia continua a rafforzarsi grazie a una visione condivisa orientata ad ampliare l’offerta formativa e creare nuove opportunità».
«Cremona guarda inoltre al futuro con il progetto del nuovo ospedale e con la prospettiva di attivare il Corso di Laurea in Medicina, due elementi che potranno aumentare l’attrattività del territorio per i giovani professionisti e sostenere lo sviluppo della sanità locale» - ha concluso il Direttore.
MANFREDI, AL CENTRO LA PREVENZIONE E NUOVI BISOGNI DI SALUTE
«Si apre oggi ufficialmente l’anno accademico per gli studenti del Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria della sede di Cremona, un appuntamento che rinnova l’impegno costante di ATS della Val Padana nella formazione di professionisti qualificati. Una formazione mirata ad affrontare le nuove sfide nei settori della prevenzione, della promozione della salute e dell’educazione sanitaria» - ha dichiarato Manfredi.
«ATS della Val Padana continua a investire con convinzione sull’eccellenza didattica, con l’obiettivo di formare Assistenti Sanitari in grado di leggere in modo attento i bisogni della popolazione e di intervenire con competenza ed efficacia nei percorsi di tutela della salute, a beneficio dei cittadini e della comunità di riferimento».
PEDRINAZZI, «LA RESPONSABILITÀ DI PRENDERSI CURA»
«Rappresentare gli studenti e le studentesse delle professioni sanitarie in un’occasione così significativa è per me motivo di grande orgoglio. Scegliere questo percorso significa assumersi responsabilità importanti e affrontare un cammino che richiede impegno, sensibilità e capacità di mettersi al servizio degli altri. Nelle diverse discipline impariamo a lavorare insieme, come parte di un unico sistema orientato alla tutela della salute delle persone e della comunità. Un sistema in continua evoluzione, sempre più innovativo e attento all’integrazione tra ospedale e territorio. Gli studi ci preparano non solo a una professione, ma ci danno anche la possibilità di contribuire in modo concreto al futuro della sanità e della società». Giorgia Pedrinazzi - studentessa del corso di laurea in Assistenza Sanitaria, Università di Brescia.
MORANDI, «INVECCHIAMENTO IN SALUTE, DECISIVO IL RUOLO DEGLI STUDENTI»
«Viviamo in una società sempre più longeva e, per questo, parlare di invecchiamento significa parlare soprattutto di invecchiamento in salute. Nei prossimi anni sarà fondamentale costruire percorsi e servizi capaci di promuovere benessere, prevenzione, attività fisica, stimolazione cognitiva e socialità per le persone anziane» ha spiegato Morandi.
Il Servizio Sanitario Nazionale è chiamato a rafforzare l’integrazione tra territorio, medici di medicina generale, ospedali, case di comunità, università e tutti gli attori coinvolti nella presa in carico delle persone più fragili. «Oggi il 32,3% degli over 65 convive con gravi patologie croniche e multimorbilità, percentuale che sale al 47,7% tra gli over 85. Sono circa 3,8 milioni gli anziani con una grave riduzione dell’autonomia nelle attività quotidiane e circa un milione necessita di assistenza o ausili per la cura della persona».
«Un esempio concreto è rappresentato dall’iniziativa “frAgilità al Centro”, promossa lo scorso anno da Fondazione Longevitas ETS con il coinvolgimento di Regione Lombardia, università, ordini professionali e società scientifiche. L’esperienza ha visto anche la partecipazione degli studenti, che hanno contribuito alle attività di informazione, sensibilizzazione e screening rivolte alla popolazione anziana. Queste iniziative permettono di intercettare precocemente eventuali segnali di deficit cognitivi e di promuovere una maggiore attenzione ai temi della prevenzione e della fragilità».
«Il contributo degli studenti dei corsi di laurea delle professioni sanitarie sarà sempre più importante: formazione, sensibilità e partecipazione attiva rappresentano un valore decisivo per il futuro del sistema sanitario», ha concluso Morandi.
LE BORSE DI STUDIO
La cerimonia si è conclusa con la consegna delle borse di studio alla memoria di Mariangela Folesani da parte del consigliere del Gruppo sostenitori del Centro Tumori di Piadena e Drizzona, Iles Rocca, e assegnate a Cavalera Elisa e Selenica Zamira, entrambe studentesse del secondo anno di Infermieristica.
Un ringraziamento speciale a chi ogni anno destina borse di studio agli studenti: Fabio Tambani (Cassa Padana) e Stefania Telli (sorella di Roberto Telli) promotori del premio Telli dedicato alla miglior tesi in Fisioterapia: l’Associazione Siamo Noi presieduta da Claudio Bodini per la borsa di studio destinata alla miglior tesi in Infermieristica.
TUTTI I NUMERI DELL’ANNO ACCADEMICO
«Per l’anno accademico 2025/2026 Cremona ha accolto oltre 250 studenti per le tre facoltà», affermano i coordinatori didattici dei tre corsi afferenti alle professioni sanitarie Adele Luccini (Infermieristica), Cristian Carubelli (Fisioterapia) e Annalisa Longari (Assistenza sanitaria). «Ad accompagnare gli studenti nel loro percorso ci sono ben 190 docenti e 575 assistenti di tirocinio in reparto, nonché i tutor clinici e professionali, tutti operatori altamente qualificati per offrire la migliore preparazione possibile».
In sintesi:
- 279 studenti per i tre corsi di studi triennali
- 152 studenti per Scienze Infermieristiche
- 35 studenti per Assistenza Sanitaria
- 92 studenti per Fisioterapia
- 193 docenti per i tre corsi di studi triennali
- 575 assistenti di tirocinio per i tre corsi di studio triennali
PUNTO DI RIFERIMENTO PER I TIROCINI DELLE PROFESSIONI MEDICHE E SANITARIE
L’Asst di Cremona è inoltre sede di tirocinio convenzionata con l’Università di Brescia per i corsi di studio in Medicina e Chirurgia, Ostetricia, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecnica della Riabilitazione psichiatrica, Educatore professionale sanitario, Assistenza Sanitaria.
Responsabile della pubblicazione: Comunicazione
Ultimo aggiornamento: 09/04/2026