GIORNATA MONDIALE DEL FEGATO 2026 - IL CIBO È UNA MEDICINA
Tipologia: Notizia
Prevenire significa avere cura del proprio corpo ogni giorno, a partire
da alimentazione e stili di vita sani.
Gli specialisti della Medicina spiegano perché.
"Hai mai pensato alla salute del tuo fegato?" In occasione della Giornata mondiale del fegato che ricorre il 19 aprile, l’équipe di Medicina dell’Ospedale di Cremona diretta da Matteo Giorgi Pierfranceschi, richiama l’attenzione su un organo fondamentale per il benessere dell’organismo, spesso silenzioso e sottovalutato.
Il fegato svolge infatti funzioni essenziali: filtra il sangue, regola il metabolismo, immagazzina energia, sintetizza proteine indispensabili e contribuisce a mantenere in equilibrio l’intero organismo. Proprio perché lavora in silenzio, le malattie epatiche vengono spesso riconosciute solo in una fase avanzata.
«A livello mondiale si stima che circa un miliardo e mezzo di persone sia affetto da patologie del fegato» - spiega Pierfranceschi. Anche all’Ospedale di Cremona il numero di pazienti seguiti è in costante aumento: nel 2025 sono state fatte più di 2500 visite epatologicheambulatoriali. Accanto alle epatopatie croniche di origine virale e alcolica, stanno diventando sempre più frequenti le patologie legate a problemi metabolici e a stili di vita non corretti».
«Tra queste, la forma più diffusa è la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica, una condizione strettamente correlata a obesità, diabete di tipo 2, dislipidemie, sovrappeso e sedentarietà» precisa Ilaria Cavalli, referente dell’Ambulatorio di epatologia, che continua: «Il motto scelto quest’anno dagli epatologi è “Il cibo è medicina”. È un messaggio importante perché ci ricorda che la prevenzione passa dalle abitudini quotidiane e che uno stile di vita sano può fare la differenza nel proteggere il fegato e prevenire le sue malattie».
LA PREVENZIONE NELLE PICCOLE AZIONI QUOTIDIANE
«Le malattie del fegato spesso si manifestano con sintomi solo nelle fasi più avanzate. Per questo è fondamentale intervenire precocemente, soprattutto in presenza di fattori di rischio come obesità, diabete, alterazioni degli esami del fegato o steatosi epatica», sottolineano i medici.
«Per proteggere il fegato non servono cambiamenti drastici, ma alcune semplici attenzioni quotidiane», spiegano gli specialisti. «Seguire un’alimentazione equilibrata, limitando cibi ultraprocessati, zuccheri semplici, bevande zuccherate e grassi saturi, praticare regolarmente attività fisica e ridurre il consumo di alcol sono azioni concrete che possono fare la differenza. Anche i controlli medici sono importanti, soprattutto in presenza di fattori di rischio come obesità, diabete, alterazioni degli esami del fegato o steatosi epatica».
A CREMONA, ÈQUIPE SPECIALIZZATA
«All’interno della Medicina Interna dell’Ospedale di Cremona, l’attività epatologica ha assunto un ruolo sempre più rilevante», sottolinea Pierfranceschi. «L’équipe segue i pazienti lungo tutto il percorso di cura, dalla diagnosi alla terapia, fino alla gestione delle situazioni più complesse. Il gruppo è composto da quattro specialiste in epatologia: oltre a Ilaria Cavalli, ne fanno parte Mariateresa Castellini, Caterina Platto e Francesca Toffolon. L’attività si concentra principalmente su queste patologie, con percorsi dedicati in reparto, ambulatorio, day hospital e attraverso la valutazione multidisciplinare dei casi clinici.
«Le malattie del fegato richiedono spesso una valutazione multidisciplinare e il coinvolgimento di più specialisti», aggiunge Cavalli. «Nei casi più complessi lavoriamo in stretto collegamento con i centri di riferimento per il trapianto di fegato, così da garantire ai pazienti il percorso più appropriato».
La Giornata mondiale del fegato non è soltanto un’occasione di sensibilizzazione, ma anche un richiamo concreto all’importanza di adottare stili di vita sani: prendersene cura significa infatti proteggere la salute dell’intero organismo.
Responsabile della pubblicazione: Comunicazione
Ultimo aggiornamento: 17/04/2026