FISIOTERAPIA: «PREMIO TELLI» ALLE MIGLIORI TESI - VINCONO GLI STUDI DEDICATI A PARKINSON E SCELROSI MULTIPLA
Tipologia: Notizia
Nell’Aula Magna dell’Ospedale di Cremona si è svolta la cerimonia in memoria di Roberto Telli. Dalle tesi universitarie alle testimonianze di bambini e famiglie, la fisioterapia si conferma un percorso di cura e crescita, capace di restituire entusiasmo, abilità e qualità della vita.
Il Premio Telli, giunto alla diciassettesima edizione, ha celebrato la memoria di Roberto Telli, giovane studente scomparso prematuramente in un incidente stradale, unendo ricordo e formazione attraverso il sostegno alla ricerca e alle migliori tesi del corso di Laurea in Fisioterapia.
Mercoledì 18 marzo 2026, l’Aula Magna dell’Ospedale di Cremona ha ospitato la cerimonia di consegna del premio 2024-2025, valorizzando le tesi più meritevoli degli studenti del Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università degli Studi di Brescia – sede di Cremona.
Il tema scelto per questa edizione, «Il ruolo del fisioterapista nel trattamento delle patologie dell’età evolutiva: quando la fisioterapia si offre alla vita», ha guidato un pomeriggio di approfondimento scientifico, formazione e testimonianze.
Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali di Ezio Belleri, Direttore generale dell’ASST di Cremona, Francesca Bonomini, presidente del Corso di studi in Fisioterapia, e Angelo Mazzali, presidente dell’Ordine interprovinciale dei fisioterapisti.
L’evento ha approfondito il ruolo della fisioterapia nell’età evolutiva. Cristina Resi, direttore della Neuropsichiatria Infantile dell’ASST di Cremona, ha presentato l’esperienza del servizio all’interno della rete territoriale: «La fisioterapia in età evolutiva è molto più di una riabilitazione motoria: è un intervento globale che, attraverso il movimento e il gioco, sostiene lo sviluppo cognitivo, attentivo, comunicativo e relazionale del bambino».
BELLERI: «PREMIO TELLI, SPAZIO DI CRESCITA PER PROFESSIONISTI E STUDENTI»
«Tra i numerosi appuntamenti a cui ho preso parte dall’inizio del mio incarico alla direzione dell’ASST di Cremona, il Premio Telli rappresenta certamente uno dei momenti più significativi, per la capacità di coinvolgere studenti, professionisti e diverse realtà del territorio, creando un autentico spazio di confronto e crescita», ha dichiarato Belleri.
Il direttore ha sottolineato come «In questo contesto, la fisioterapia emerge non solo come disciplina sanitaria, ma come percorso di cura che accompagna la persona nella sua interezza, restituendo autonomia, fiducia e qualità della vita. È proprio grazie alla passione, alla competenza e all’innovazione che questo ambito continua a rappresentare un punto di riferimento importante, sia per chi già opera nel settore sia per le nuove generazioni che scelgono di dedicarsi a una professione profondamente umana».
Nel suo intervento il direttore generale ha richiamato anche il valore della memoria e della responsabilità collettiva: «A sei anni dai giorni più difficili della pandemia, è importante che quella memoria non resti solo un ricordo, ma diventi energia di cura per il presente e per il futuro».
LE TESI PREMIATE E IL SOSTEGNO DI CASSA PADANA
Il cuore della cerimonia è stata la premiazione delle migliori tesi dell’anno accademico 2024-2025, sostenuta da Cassa Padana, rappresentata da Fabio Tambani: «Questa iniziativa rappresenta un gesto di profondo valore umano e sociale: non solo premia la ricerca, ma custodisce e rinnova la memoria di un giovane ex studente, tragicamente scomparso troppo presto.
Per il nostro istituto bancario, sostenere una borsa di studio per futuri fisioterapisti significa contribuire concretamente alla crescita di professionisti che si prenderanno cura delle persone, migliorandone la qualità della vita ogni giorno. È un modo per investire nelle giovani generazioni, nelle loro competenze e nella loro capacità di generare benessere diffuso nella comunità. Crediamo che il ruolo di una banca oggi vada oltre il sostegno economico: significa accompagnare il talento, promuovere la conoscenza e partecipare attivamente allo sviluppo di una società più attenta, inclusiva e solidale».
Prima Tesi Classificata
TECNICHE INNOVATIVE PER LA MALATTIA DI PARKINSON
“Biomarker posturagrafici statici nella malattia di Parkinson: una revisione sistematica della letteratura” di Francesco Serra e Francesca Coppiniche raccontano:
«Essere tra i vincitori del Premio Telli è per noi un grande onore e rappresenta il riconoscimento dell’impegno e della dedizione investiti in questo progetto. Il lavoro di tesi è stato intenso e impegnativo, ma grazie al supporto dei relatori siamo riusciti a superare le difficoltà e a portarlo a termine con soddisfazione.
«Per noi vincere questo premio ha un significato molto forte È la chiusura di un percorso fatto di scelte, impegno e ricerca. La tesi nasce dall’esperienza di tirocinio e dall’interesse per l’utilizzo di strumenti innovativi nella riabilitazione neurologica, in particolare nei pazienti con malattia di Parkinson. Questo risultato è per noi motivo di orgoglio e uno stimolo importante per il futuro».
Seconda Tesi Classificata
ADERENZA ALLA FISIOTERAPIA NELLA SCLEROSI MULTIPLA
“Analisi preliminare dei fattori predittivi di aderenza al trattamento fisioterapico in pazienti con Sclerosi Multipla all’interno del nuovo setting istituzionale: uno studio trasversale” di Linda Dotti e Sara Motinelli che spiegano:
«Il premio Telli ci ha permesso di capire quanto il nostro lavoro sia stato apprezzato e quanto il tema sia rilevante. Siamo fiere ed emozionate. La nostra tesi, sviluppata nell’ambito neurologico e neuropsicologico, si è concentrata sulla sclerosi multipla con l’obiettivo di individuare i fattori che favoriscono o ostacolano la partecipazione attiva dei pazienti ai percorsi di cura, anche alla luce dei nuovi modelli organizzativi come case e ospedali di comunità e teleriabilitazione».
«Il contatto diretto con i pazienti e l’ascolto delle loro esperienze hanno reso questo percorso particolarmente significativo, rafforzando in noi la consapevolezza dell’importanza di una presa in carico personalizzata e attenta alla dimensione umana della cura».
QUANDO LA FORMAZIONE DIVENTA CURA E SPERANZA
«Il Premio Telli si è confermato anche quest’anno un appuntamento di grande valore, non solo per il mondo della riabilitazione ma per l’intera comunità», ha spiegato Cristian Carubelli, direttore didattico del corso. «Accanto al focus sull’età evolutiva, la premiazione ha dato spazio a lavori dedicati a patologie croniche e degenerative come Parkinson e Sclerosi Multipla, evidenziando quanto la fisioterapia sia fondamentale lungo tutto l’arco della vita. In questi contesti, infatti, gli interventi riabilitativi personalizzati rappresentano uno strumento essenziale per rallentare la progressione della malattia, preservare le capacità funzionali e migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti».
«Le tesi premiate aprono prospettive nuove e promettenti per i professionisti, ma soprattutto offrono risposte e speranza a chi affronta ogni giorno percorsi complessi di cura», ha aggiunto. La partecipazione numerosa e il forte coinvolgimento del pubblico hanno confermato il valore del Premio Telli come momento di formazione, condivisione e crescita, capace di coniugare competenze scientifiche e profonda attenzione alla dimensione umana della cura.
Responsabile della pubblicazione: Comunicazione
Ultimo aggiornamento: 18/03/2026