Desiderio di maternità

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L’ambulatorio di primo livello di Fisiopatologia della riproduzione, poliabortività ed endocrinologia è in grado di affrontare il problema della coppia infertile. Il lavoro dell’Andrologo/Endocrinologo (lo specialista della fertilità maschile) unito a quello del Ginecologo (dedicato alle problematiche d’infertilità femminile) porta a percentuali di successo maggiori. I vantaggi pratici non sono solo statistici, ma anche umani, in quanto la coppia viene “accolta” nell’interezza della problematica.

Modalità di accesso
Prenotazione al numero verde 800 638 638 oppure presso gli sportelli CUP. Il rapporto diretto con l’ambulatorio sarà di fondamentale importanza per l’organizzazione dei cicli di trattamento.

Il successo delle tecniche di procreazione assistita, come quello del concepimento e della gravidanza naturale, è strettamente correlato all’età materna.

Da studi recenti è emerso che esiste un tempo estremamente lungo per la presa di coscienza da parte delle coppie dell’esistenza di un problema d’infertilità. Nasce quindi l’esigenza di aumentare la coscienza del problema e, allo stesso tempo, l’efficienza del percorso diagnostico.

All’ambulatorio Procreazione Medico Assistita (PMA) possono afferire almeno quattro tipologie di pazienti:

  1. Coppie già studiate da Medici esterni all’Ambulatorio PMA che richiedono di accedere alle procedure di PMA.
  2. Coppie che scelgono l’Ambulatorio autonomamente.
  3. Coppie inviate a procedure di PMA da professionisti ginecologi o andrologi inseriti nelle strutture degli Ospedali limitrofi e non.
  4. Coppie che hanno già effettuato procedure PMA con esito negativo.

Per accedere ad un programma di PMA si richiedono una serie di accertamenti ematochimici alla coppia, per escludere patologie che possano rendere rischiosa un’eventuale gravidanza e per procedere ad una loro correzione laddove sia possibile.

Al fine di ottimizzare i tempi vengono selezionate le tecniche di Procreazione Medico Assistita più adeguate per la singola coppia. Lo scopo del lavoro è personalizzare la terapia e le procedure.

Nello specifico:

  • Esami ormonali per comprendere se alcune difficoltà di riproduzione possano essere correggibili.
  • Esami infettivologici ed ematochimici a tutela della coppia e del prodotto del concepimento.
  • Esami strumentali (se necessari) per diagnosticare patologie femminili e/o maschili che ostacolino la gravidanza o che ne rendano pericoloso l’instaurarsi (sono salpingografia, isterografia, isteroscopia, laparoscopia con salpingocromoscopia) o difficoltoso il proseguimento.

Il processo adottivo, oltre ai genitori adottivi ed ai figli adottati, coinvolge una molteplicità di Istituzioni e di operatori che si occupano dell’adozione nelle varie fasi.
Presso il centro adozioni dell’ASST di Cremona è possibile svolgere:

  • Colloqui informativi per le coppie che intendono accostarsi all’adozione a cura dell’assistente sociale;
  • Percorsi conoscitivi per le coppie che hanno presentato la propria disponibilità su incarico del Tribunale di Brescia;
  • Corsi di preparazione all’adozione nazionale ed internazionale, a cura dell’assistente sociale e della psicologa (vd. Protocollo T.M. Brescia);
  • Consulenza ed orientamento nella fase dell’attesa relativamente al rapporto con Enti Autorizzati e nella fase di “abbinamento”;
  • Sostegno post adottivo attraverso incontri con la famiglia ed il bambino ed un progetto di intervento individualizzato; oppere incontri di gruppo a sostegno della genitorialità adottiva che hanno come filo conduttore narrativo “la costituzione della storia adottiva”;
  • Consultazioni cliniche e sostegno psicologico in collaborazione con altri servizi consultoriali nelle diverse fasi della crescita dei bambini e ragazzi adottati, come lo Spazioxgiovani nella fase di crescita adolescenziale.