Pronto Soccorso Aziendale

Descrizione:

Il Pronto Soccorso si occupa del trattamento specializzato delle emergenze e delle urgenze, che devono essere affrontate in modo rapido o immediato. Gestisce pazienti ad “alta complessità”, per fornire ai pazienti un'assistenza di alta qualità nel minor tempo possibile. 

Tratta tutte le patologie e risponde alle richieste di soccorso sanitario in ogni momento, nell'arco delle 24 ore.

L'equipe si occupa del recupero e della stabilizzazione delle funzioni vitali, esegue indagini clinche, strumentali e consulenza specialistiche utili a definire il percorso diagnostico e terapeutico più adeguato al paziente. Se necessario, il medico di pronto soccorso può richiedere la consulenza di specialisti provenienti da altri reparti, ad esempio chirurghi, ortopedici, neurologi, infettivologi o fisiatri.

AREE DI ECCELLENZA
L’Ospedale di Cremona è centro (hub) regionale nella rete delle patologie tempo-dipendenti, tra cui l'infarto cardiaco, l'ictus, i traumi maggiori e le sepsi.

IL REPARTO IN CIFRE

  • 55.000 accessi annui
  • 733.797 prestazioni di cura effettuate ogni anno

Pronto Soccorso Aziendale

piano T, ingresso principale

Ospedale di Cremona, Viale Concordia 1, Cremona

Il Pronto Soccorso si occupa del trattamento specializzato delle emergenze e delle urgenze, che devono essere affrontate in modo rapido o immediato. Gestisce pazienti ad “alta complessità”, per fornire ai pazienti un'assistenza di alta qualità nel minor tempo possibile. 

Tratta tutte le patologie e risponde alle richieste di soccorso sanitario in ogni momento, nell'arco delle 24 ore.

L'equipe si occupa del recupero e della stabilizzazione delle funzioni vitali, esegue indagini clinche, strumentali e consulenza specialistiche utili a definire il percorso diagnostico e terapeutico più adeguato al paziente. Se necessario, il medico di pronto soccorso può richiedere la consulenza di specialisti provenienti da altri reparti, ad esempio chirurghi, ortopedici, neurologi, infettivologi o fisiatri.

AREE DI ECCELLENZA
L’Ospedale di Cremona è centro (hub) regionale nella rete delle patologie tempo-dipendenti, tra cui l'infarto cardiaco, l'ictus, i traumi maggiori e le sepsi.

IL REPARTO IN CIFRE

  • 55.000 accessi annui
  • 733.797 prestazioni di cura effettuate ogni anno

Direttore Pronto Soccorso Aziendale: Francesca Maria Cò
Tel 0372 408503  e-mail:  francescamaria.co@asst-cremona.it

Responsabile Osservazione Breve Intensiva: Francesca Mangiatordi
Tel 0372 408508 e-mail: francesca.mangiatordi@asst-cremona.it

Coordinatore: Amedeo Bonazzoli
Tel 0372 405431  e-mail: amedeo.bonazzoli@asst-cremona.it

Segreteria: Manuela Amici
Tel 0372 408363  Fax 0372 405602  e-mail: manuela.amici@asst-cremona.it

È possibile recarsi al pronto soccorso in modo autonomo, oppure (nei casi più gravi) accompagnati dai mezzi di soccorso del Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118. Non è necessaria alcuna prescrizione medica: se il medico curante lo ritiene utile, può consegnare al proprio assistito una scheda di accesso con i dati sanitari di rilievo.

Dal 29 maggio 2023 al Pronto Soccorso di Cremona è entrato in vigore il nuovo modello di triage, che prevede:

  • la sostituzione dei codici colore(rosso, giallo, verde e bianco) con codici numerici (da 1 a 5) che ridefiniscono le priorità di intervento in base a criteri di urgenza-emergenza
  • un punto unico di accettazione per adulti e bambini presso il Pronto Soccorso generale.

I nuovi codici consentono una migliore gestione dei pazienti con patologie tempo-dipendenti (in pericolo di vita) e delle urgenze a media e bassa priorità, che costituiscono la maggior parte degli accessi.

La presa in carico inizia dal momento dell’accettazione: oltre alla raccolta dell’anamnesi e alla rilevazione dei parametri vitali, potranno già essere prescritti esami diagnostici, utili per formulare la diagnosi al momento della visita.
Questo permette di gestire al meglio tempi di attesa e permanenza nel servizio.
 

I CODICI DI TRIAGE

🔴 1 - EMERGENZA: Pericolo di vita, funzioni vitali compromesse

🟠 2 - URGENZA: Funzioni vitali a rischio

🔵 3 - URGENZA DIFFERIBILE: Condizione stabile con sofferenza, richiede prestazioni complesse

🟢 4 - URGENZA MINORE: Le condizioni sono stabili e richiedono una prestazione specialistica semplice

⚪ 5 - NON URGENZA: Il problema non è urgente o ha minima rilevanza clinica

 

A parità di codice, avranno la priorità: bambini, persone con disabilità, malati psichiatrici e persone anziane con fragilità.

  • Francesca Maria Co' (Direttore)

  • Patrizia Arisi

  • Laura Emilia Bocchi

  • Elena Bucella

  • Dina Iovanici

  • Francesca Mangiatordi

  • Giorgio Morelli

  • Carlotta Pacioni

  • Maria Perrone

  • Andrea Segalini

  • Cinzia Selva

  • Chantal Premoli

L’accesso alla sala di visita è consentito ai soli pazienti. Quando necessario, sarà il medico a invitare parenti o accompagnatori in ambulatorio. I minori, le persone con fragilità, sottoposte a tutela o con difficoltà linguistiche possono essere accompagnati.

Dopo la visita medica, i familiari o i caregiver vengono informati sui primi esiti diagnostici e sugli interventi successivi.

Oltre al colloquio e alla visita, il paziente accolto in ambulatorio può essere sottoposto a esami o consulenze. Alcune di queste procedure possono essere effettuate in altre Divisioni o Servizi (come la Radiologia, l’Oculistica, la Ginecologia, ecc) dove saranno accompagnati dal personale del Pronto Soccorso.

OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA

Quando le  situazioni cliniche necessitano di un periodo di osservazione prolungata per effettuare ulteriori terapie, indagini diagnostiche e visite specialistiche, il paziente può essere accolto nell’Unità di Osservazione Breve, che conta otto posti letto. I degenti nell'unità di Osservazione Breve Intensiva (OBI) possono ricevere la visita dei familiari (una persona alla volta).

All’interno del Pronto Soccorso è attivo un ambulatorio dedicato ai codici di minore urgenza. È dotato di una propria sala d’ attesa dedicata a  pazienti autonomi, accettati in triage con codice di priorità 3-4-5 e problematiche cliniche rapidamente risolvibili (ad esempio ferite superficiali, dermatiti, infiammazione delle prime vie aeree…).
Qualora la condizione clinica del paziente richieda ulteriori approfondimenti o un’osservazione prolungata, saranno destinati all’ambulatorio di riferimento.

 

PAGAMENTO DEL TICKET

In base alle disposizioni regionali (delibera IX / 3379 del 09/05/2012) per gli accessi di minore urgenza (ex “codice bianco"), quelli con una classificazione di triage pari a 4 e 5 (bassa gravità), è richiesto il pagamento di una quota fissa per l’accesso (attualmente pari a 25 euro).

Non è tenuto al pagamento del ticket chi:

  • viene dimesso con indicazione di  ricovero in ospedale
  • richiede un periodo di osservazione di durata superiore a 6 ore, intesa come reale attività di assistenza sanitaria
  • ha subìto un trauma acuto che ha comportato una frattura o una lussazione, una distorsione che necessiti l'applicazione di  un apparecchio gessato, ferite che richiedono sutura o applicazione di colla biologica.
  • ha subìto ustioni di primo grado di estensione (superiore al 18% della superficie corporea) o di maggiore gravità
  • ha ingerito o inalato un corpo estraneo che richiede l’estrazione strumentale
  • è soggetto ad intossicazione acuta (casi  che rientrano al punto 1 e 2 di questo elenco)
  • ha una gravidanza a rischio
  • è stato inviato in Pronto Soccorso dal Medico di Medicina Generale o di Continuità Assistenziale, con esplicita richiesta di ricovero ospedaliero
  • è in possesso di esenzioni
  • minori di 14 anni


Sono inoltre classificati come “codice bianco alla dimissione” tutti i pazienti che lasciano il Pronto Soccorso in autonomia e prima della chiusura del verbale, indipendentemente dal codice di accesso triage. 

Il paziente dimesso riceve la documentazione clinica relativa prodotta dal momento del suo ingresso in reparto,che deve essere portata in visione al medico di base, conservata ed esibita in caso di necessità. Vengono inoltre date spiegazioni in merito ad eventuali controlli clinici o strumentali che si renderanno necessari dopo la dimissione.