Sessualità

L’attività sessuale degli adolescenti inizia sempre più precocemente, ma l’informazione riguardo la sessualità resta sempre insufficiente.

Ad una scarsa informazione si aggiungono confusione, paura, pregiudizio che possono alimentare una percezione distorta della reltà, fino a portare a gravi conseguenze come gravidanze indesiderate, aborti in giovane età e trasmissione di malattie.

 

L’adolescenza rappresenta un periodo di importanti cambiamenti fisici, psico-affettivi e relazionali che hanno luogo nell’arco di tempo che si estende dalla fanciullezza all’età adulta. I primi cambiamenti con i quali l’adolescente si trova a confrontarsi sono quelli di natura fisica e i tempi fisiologici di sviluppo puberale hanno un impatto diverso sui due sessi.

​Nei maschi si assiste a una maggiore crescita in altezza e massa muscolare, compare la barba, la pelle del viso diventa più ruvida, i peli iniziano a coprire diverse parti del corpo (inguine, petto, gambe, schiena). La voce si abbassa, assomiglia maggiormente a quella degli adulti. I genitali aumentano di dimensione e diventano maturi per procreare. Spesso la lunghezza del pene è oggetto di discussione e confronto tra i maschi e può generare senso di inadeguatezza e forti ansie rispetto alla propria virilità.

Nelle femmine cresce il seno (con tempi e modalità diverse da soggetto a soggetto), i fianchi si arrotondano mentre la vita si assottiglia, aumenta la peluria su gambe, inguine e ascelle, la pelle tende a diventare più grassa e possono presentarsi problemi di acne. Alcune ragazze sperimentano la comparsa di cellulite e accumuli di grasso che generano disagio e insoddisfazione personale. L'arrivo del ciclo mestruale segna l'inizio dell'età fertile e della possibilità di procreare, anche se la maturità per prendersi cura di un bambino viene raggiunta ben più tardi di questo momento.

In Ospedale a Cremona è attivo l' Ambulatorio di Ginecologia Endocrinologica (presso l'UO di Ostetricia e Ginecologia, 7° piano) che si occupa di:

  • Ritardi mestruali (oligomenorrea/amenorrea), cicli mestruali molto ravvicinati (polimenorrea), sanguinamenti genitali irregolari tra un ciclo mestruale e l’altro (metrorragia), mestruazioni abbondanti e che si prolungano oltre la durata di una normale mestruazione (menometrorragia), mestruazioni particolarmente abbondanti (ipermenorrea) o scarse (ipomenorrea).
  • Manifestazioni fisiche di alterazioni endocrino-metaboliche quali acne, crescitaeccessiva di peli (ipertricosi), comparsa di peli in aree del corpo non tipiche per la donna (irsutismo), perdita eccessiva di capelli (alopecia), aumentata pigmentazione in corrispondenza delle pieghe cutanee (acantosi nigricans), fuoriuscita di secrezioni simili al latte dal capezzolo (galattorrea)
  • Mestruazioni particolarmente dolorose tali da limitare le normali attività quotidiane della ragazza/donna
  • Mal di testa importante soprattutto nei giorni del mese in cui compare la mestruazione (cefalea catameniale)
  • Desiderio contraccettivo in pazienti con fattori di rischio specifici, che richiedono una valutazione approfondita rispetto a una visita ginecologica di routine
  • Ritardi nello sviluppo dei caratteri sessuali secondari (sviluppo del seno, comparsa di peli pubici e ascellari) e nella comparsa del primo ciclo mestruale (menarca).
     

Come si accede
L'ambulatorio è attivo il venerdì, dalle ore 8.30 alle 13.30. E' possibile accedervi tramite impegnativa del medico curante per “visita ginecologica, prima visita” riportando nel quesito diagnostico la dicitura “Ambulatorio di ginecologia endocrinologica” al fine di evitare ambiguità con altri ambulatori ginecologici. La prenotazione avviene tramite gli sportelli CUP dell’ASST Cremona.

Per contraccezione si intende l’insieme delle tecniche anticoncezionali, ossia dei mezzi utilizzati per programmare o impedire il verificarsi di una gravidanza indesiderata.

Esistono diversi metodi contraccettivi:

  • contraccettivi ormonali: sono farmaci prescritti dal Medico Ginecologo (pillola estroprogestinica, anello contraccettivo, cerotto transdermico, contraccettivo sottocutaneo), dispositivi intrauterini (IUD comunemente detta spirale).
  • metodi di barriera: tendono a impedire il concepimento grazie all’applicazione di una barriera tra gli spermatozoi e l’ovulo da fecondare (preservativo o condom, diaframma)
  • metodi naturali: detti anche "metodi di auto-osservazione" perché non prevedono l’assunzione di contraccettivi chimici né l’inserimento in vagina di dispositivi meccanici (metodo Ogino-Knaus, metodo della temperatura basale, metodo Billings, coitus interruptus)

Ogni metodo contraccettivo presenta caratteristiche proprie, che possono essere adatte ed accettate da una ragazza, ma non da un’altra. Le modalità di azione e le eventuali controindicazioni, la sicurezza, la facilità d’uso, la reversibilità, i possibili effetti collaterali devono essere conosciuti, in modo che ciascuna ragazza e ciascuna coppia possa farsi una prima idea su quale metodo sia più adatto alle proprie esigenze.

La conoscenza dei vari metodi contraccettivi è naturalmente solo il primo passo, in seguito, per una scelta ottimale, il passo successivo è quello di rivolgersi con fiducia al proprio medico, al consultorio o ad altre strutture del Servizio Sanitario Nazionale.

La Contraccezione d'Emergenza ha lo scopo di evitare una gravidanza indesiderata dopo un rapporto sessuale non protetto o non protetto adeguatamente.

Il termine “emergenza” sottolinea che questa forma di contraccezione deve rappresentare una misura occasionale e non sostituire un regolare metodo contraccettivo. Non si tratta, infatti, di una pillola che può essere assunta dopo ogni rapporto sessuale.

Il sesso sicuro implica tutte le pratiche che riducono il rischio di contrarre una malattia sessualmente trasmessa (MTS). Queste buone pratiche riducono il contatto con i fluidi del partner, compresi sperma, fluidi vaginali, sangue e altri tipi di perdite. Il sesso sicuro riduce, ma non elimina totalmente il rischio di contagio. Anche l’uso corretto del profilattico, indispensabile per proteggersi, non elimina completamente il rischio di trasmettere una Malattia.

MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI
Le Malattie a Trasmissione Sessuale (MTS) sono causate da batteri, funghi, parassiti o virus che si trasmettono da una persona ad un’altra attraverso “i rapporti sessuali non protetti”, siano essi eterosessuali o omosessuali. Quindi fare sesso non protetto con una persona che abbia una MTS (e potrebbe anche non saperlo) è causa di trasmissione.

Per sesso non protetto si intende un rapporto senza preservativo per via vaginale o anale con una persona infetta. Anche un rapporto orale non protetto può essere rischioso, anche se con minore facilità.

L'assunzione di farmaci, droghe, alcol può aumentare il rischio di contagio di una MST, soprattutto perché sotto l'effetto di queste sostanze le persone risultano meno attente a praticare sesso sicuro.

Alcune MTS:

  • AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita)
  • Herpes genitale
  • Epatiti Virali
  • Sifilide
  • Gonorrea
  • Uretriti e cerviciti da Clamydia
  • Papillomavirus (HPV)

SINTOMI
Le infezioni sessualmente trasmesse possono passare inosservate per lungo tempo. Segni e sintomi possono comparire, a seconda del tipo di infezione, da alcuni giorni ad alcuni anni dopo l'esposizione.

Alcune di queste infezioni possono decorrere in modo del tutto asintomatico per molto tempo, pur conducendo a serie alterazioni funzionali di alcuni organi con decadimento della loro funzione (è il caso per esempio dei danni a carico delle tube da parte della Clamidia Trachomatis, con conseguente infertilità).

Alcuni segnali a cui prestare particolare attenzione:

  • piaghe sui genitali, nella zona rettale o nella zona orale
  • bruciore o dolore alla minzione
  • secrezioni dal pene
  • perdite vaginali (leucorrea)
  • perdite vaginali ematiche
  • ingrossamento dei linfonodi, soprattutto nell'area inguinale
  • dolori pelvici, accompagnati in alcuni casi a febbri persistenti o a diarrea
  • rash cutaneo su tronco, mani o piedi

DIAGNOSI
Diversi sono i test che possono essere utilizzati per diagnosticare un'infezione sessualmente trasmessa:

  • esame obiettivo specialistico
  • analisi del sangue
  • analisi urine
  • esami di campioni di fluidi biologici

TRATTAMENTI
La scelta del trattamento dipende dal tipo di infezione di cui il paziente soffre. Le malattie sessualmente trasmissibili causate da batteri sono generalmente più facili da curare, mentre le infezioni virali possono essere seguite nel tempo, ma non sempre curate.
Nel caso delle infezioni sessualmente trasmesse causate da batteri e protozoi vengono impiegati antibiotici somministrati per uso locale o sistemico. È preferibile astenersi dall'attività sessuale fino al completamento del trattamento e alla regressione delle eventuali lesioni.
Nel caso di infezioni virali vengono impiegate terapie antivirali (come nel caso dell’Herpes) o trattamenti chirurgici locali (come nel caso dell’HPV).

Nel caso del virus dell'Hiv: nonostante non siano ancora state messe a punto terapie in grado di eliminare definitivamente il virus, le attuali cure riescono a tenerlo sotto controllo per molti anni e la mortalità causata da questa malattia è decisamente calata negli ultimi decenni.

La sessualità è, spesso, un mezzo per raggiungere altri obiettivi come la rassicurazione sulla propria identità o un modo per affermarsi nelle relazioni con gli altri; può servire come mezzo per sfidare le altre generazioni, come strumento della propria affermazione nel proprio ruolo di adulto, come mezzo per conformarsi al gruppo e alle aspettative sociali.
La sessualità adolescenziale è accompagnata ad un adeguato sviluppo della sfera emotivo - affettiva, e vissuta in modo consapevole e sicuro dal punto di vista della salute fisica e psichica, può fornire un contributo positivo per lo sviluppo, conducendo a più indipendenza, competenza sociale ed autostima. Al contrario, mancando questi prerequisiti, può diventare un fattore in grado di generare problemi.

MASCHI
Le disfunzioni sessuali colpiscono il 9,7% dei ragazzi. Di queste la maggior parte è legata ai disturbi di eiaculazione precoce (6,5%). Il 2,7% dichiara, invece, di avere disturbi dell’erezione.

Eiaculazione precoce: L'eiaculazione precoce può essere definita come la difficoltà o l'incapacità dell'uomo di esercitare il controllo volontario sull'eiaculazione. È senza dubbio la disfunzione sessuale maschile più diffusa, dato che affligge più di un uomo su quattro. Possono essere di tipo psicologico ed emotivo e riguardare le dinamiche interne della coppia o, in casi molto più rari, essere determinate da fattori fisici come l'ipertiroidismo, ipersensibilità dell'apparato genitale maschile o infiammazioni come prostatite e vescicolite.

Disfunzione erettile: è un disturbo che può colpire gli uomini. È bene innanzitutto sottolineare che non è una malattia, ma un sintomo che può rivelare la presenza di altre patologie (alterazioni cardiovascolari, problemi endocrino-metabolici, diabete, malattie neurologiche). La disfunzione erettile ha un impatto negativo sull’autostima dell’uomo in quanto maschio con possibili ripercussioni sulla vita quotidiana in termini di benessere, umore e resa lavorativa. Le ripercussioni possono aversi anche sul partner, che può sentirsi rifiutato o non desiderato, con conseguenti tensioni di coppia.

FEMMINE
Proprio perché l’adolescenza è un momento assai delicato nella vita di ogni ragazzina, occorre prestare particolare attenzione ad alcuni segnali che potrebbero rivelarsi utili per comprendere che c’è qualcosa che non va. La fase dell’adolescenza femminile potrebbe infatti portare con sé i primi segnali di patologie quali depressione, disturbi alimentari, disturbi d’ansia o altri problemi comportamentali che potrebbero poi ripercuotersi sul futuro della donna adulta e che andrebbero colti all’origine del loro sviluppo, onde evitare conseguenze maggiormente negative, sia a livello psicologico che fisico.

Depressione: La depressione viene considerata un disturbo dell’umore perché le persone depresse si sentono tristi, abbattute, incapaci di svolgere i compiti della vita quotidiana. E’ presente in tutte le età, inclusi gli adolescenti e i bambini in età scolare anche se maggiormente nelle donne in un rapporto di due a uno rispetto agli uomini.

Disturbi d’ansia: l’ansia non è solo espressione di qualche cosa che non va, ma anzi talvolta questa è anche espressione di un aspetto adattivo, di un aspetto sano della persona. in proposito afferma che…” preoccuparsi di ciò che accadrà in futuro può portare a un pensiero altamente creativo”. Considerando l’ansia nella sua accezione negativa, a livello psicologico l’individuo manifesta una sensazione di insicurezza, di paura immotivata, in grado di produrre ruminazioni, pensieri ossessivi, difficoltà di concentrazione, paura di morire ecc..Talvolta l’ansia non è causa solo di disturbi psichici, ma anche fisici.