Il bambino

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Le vaccinazioni obbligatorie per legge tra 0 e 16 anni sono:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella (a partire dai nati nell’anno 2017).

Il calendario vaccinale regionale prevede anche altre vaccinazioni, fortemente raccomandate, offerte attivamente e gratuitamente a seconda dell’età.

L’obbligo di vaccinazione è da intendersi in riferimento all’anno di nascita, secondo le indicazioni del Calendario allegato al Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale vigente in quell’anno.

Sono esonerati dall'obbligo di vaccinazione:

  • i soggetti immunizzati contro la varicella, per effetto della malattia naturale;
  • i soggetti che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta. Ad esempio per i soggetti che abbiano avuto pregresse gravi reazioni allergiche al vaccino o ad uno dei suoi componenti.

Le attestazioni da parte di Medici di Medicina Generale e di Pediatri di Famiglia di avvenuta immunizzazione per malattia naturale o controindicazione alla vaccinazione saranno rilasciate gratuitamente.

L’eventuale decisione del curante di sottoporre il soggetto a ricerca anticorpale non può essere eseguita gratuitamente (tramite SSN), ma il costo è da intendersi totalmente a carico dell’interessato.

Per maggiori informazioni consultare il sito di Regione Lombardia.

Se le condizioni di salute del bambino fanno pensare ad una malattia acuta, nei giorni e negli orari in cui non è in servizio il Pediatra di Libera Scelta e non è attiva la Guardia Medica, è bene recarsi al Pronto Soccorso Pediatrico.

Il Pronto Soccorso Pediatrico si trova, sia per Cremona che per Oglio Po, presso il reparto di Pediatria. All’Ospedale Oglio Po l’accesso avviene previa accettazione al triage del Pronto Soccorso.

Il personale infermieristico esperto vi accoglierà, svolgendo le procedure di accettazione del paziente ed effettuerà una prima valutazione dei sintomi attribuendo il codice di priorità. Poi il Medico Pediatra effettuerà la visita.

In caso di pericolo di vita o necessità di urgente assistenza medica chiamare sempre il numero unico d’emergenza 112.

L’ASST di Cremona è attenta al comfort dei piccoli pazienti: nei reparti di Pediatria sono presenti spazi pensati per rendere meno traumatico il tempo di permanenza del bambino e vengono organizzati momenti ricreativi e di distensione con l’aiuto dei volontari dell’Associazione A.B.I.O (Associazione Bambini in Ospedale).

Presso le strutture dell’ASST di Cremona sono attivi gli ambulatori:

Ospedale di Cremona

  • Cardiologia Pediatrica
  • Allergologia Pediatrica
  • Chirurgia Pediatrica
  • Diabetologia Pediatrica
  • Endocrinologia Pediatrica
  • Ematologia Pediatrica
  • Reumatologia Pediatrica
  • Vaccinazione Protetta

Ospedale Oglio Po

  • Cardiologia Pediatrica
  • Diabetologia Pediatrica
  • Endocrinologia Pediatrica
  • Reumatologia Pediatrica
  • Vaccinazione Protetta

Modalità di accesso

Per accedere agli ambulatori 0-18 è necessario rivolgersi al personale di reparto. Gli operatori indicheranno le modalità di prenotazione e le indicazioni da seguire prima della visita.

Con il termine Disturbi evolutivi Specifici di Apprendimento (DSA) ci si riferisce ai solo disturbi delle abilità scolastiche, e in particolare a:

Disturbo della lettura (Dislessia), il bambino dislessico per leggere si affatica, impiega molto tempo, commette svariati errori, salta parole ed intere righe. Presenta difficoltà nell'esprimere il suo pensiero perché ha un vocabolario povero e fatica a memorizzare i nuovi termini

Disturbo della scrittura (Disortografia/Disgrafia), il bambino disortografico spesso sostituisce suoni simili (t/d,d/b) e compie molti errori (doppie, uso dell'accento e dell'h).  Il bambino disgrafico ha una scrittura irregolare per dimensione e pressione, ha difficoltà a organizzare lo spazio sul foglio, non rispetta i margini, crea spazi irregolari tra le parole.

Disturbo del calcolo (Discalculia), il bambino discalculico può avere difficoltà nell'associare il numero alla quantità, nell'utilizzo dei simboli, fatica a memorizzare le tabelline ed a svolgere i calcoli a mente.

Come si manifestano. I DSA sono altamente associati tra loro: spesso alle difficoltà di lettura si accompagnano anche problemi ortografici, di grafia e di calcolo. I DSA riguardano bambini con un'intelligenza nella norma, che non hanno problemi sensoriali (vista, udito) e neurologici e che hanno avuto adeguate possibilità di familiarizzare con la lingua scritta.

Come si diagnosticano. I DSA possono essere diagnosticati già dai primi anni della scuola primaria. Per eseguire la diagnosi è necessaria un'attenta anamnesi ed un esame neurologico. È, poi, essenziale sottoporre il bambino ad una valutazione neuropsicologica, che, mediante l'uso di test, definisca il livello intellettivo e le abilità di lettura, di scrittura e di calcolo. Un criterio fondamentale per la diagnosi è che la difficoltà comprometta notevolmente l'apprendimento scolastico e le attività di vita quotidiana che richiedono la lettura, la scrittura ed il calcolo.

Come si trattano. I Disturbi Specifici di Apprendimento non si risolvono con l'esercizio. È necessario svolgere un intervento abilitativo e/o terapeutico personalizzato in relazione alle caratteristiche neuropsicologiche del bambino emerse nella valutazione.

Il trattamento deve essere il più precoce possibile, basato su un modello chiaro e su evidenze scientifiche ed essere regolato dall'effettiva efficacia dimostrabile. Il trattamento viene interrotto quando non modifica ulteriormente l'efficienza del processo di lettura, scrittura e calcolo. Inoltre, all'interno del contesto scolastico è necessario redigere il Piano Didattico Personalizzato (PDP) per favorire una progettualità che risponda in modo mirato alle esigenze degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento.

Come accedere al servizio

E’ necessaria la prenotazione di una visita medica presso la Neuropsichiatria Infantile.

Cremona tel. 0372 405930

Soresina tel. 0374 342234

Casalmaggiore tel. 0375 2811

I Disturbi del Linguaggio rappresentano i disturbi di sviluppo più frequenti tra i 2 e 6 anni di età.

Come si manifestano. I disturbi specifici di linguaggio possono presentarsi con un ritardo nella comparsa delle singole parole, alterazione nella produzione dei suoni linguistici o anche difficoltà a livello lessicale, sintattico-grammaticale (la struttura della frase) o pragmatico. Alcuni campanelli d’allarme nella fascia d’età 18-30 mesi sono rappresentati da difficoltà di comprensione del linguaggio parlato, scarso uso dei gesti o lentezza nello sviluppo del linguaggio (frasi complesse che tardano a strutturarsi). In sintesi si tratta di bambini che faticano a farsi capire o a comprendere e quindi sostenere una conversazione.

Come si diagnosticano. La diagnosi non può prescindere da un’accurata valutazione neuopsicologica e logopedia, precedute da un’accurata anamnesi e spesso sono necessari approfondimenti medici, soprattutto per quanto riguarda l’apparato uditivo. Tutto questo perché è fondamentale conoscere il profilo del bambino su più aspetti, sia per quanto riguarda le difficoltà che gli specifici punti di forza.

Come si trattano. Il trattamento d’elezione per i disturbi specifici del linguaggio è sicuramente quello logopedico. Per essere considerato efficace, il trattamento deve essere erogato quanto più precocemente possibile e in cicli periodici, per dare al bambino la possibilità di consolidare autonomamente quanto acquisito con la logopedia. Una volta raggiunti gli obiettivi prefissati deve essere interrotto, continuando però ad effettuare un monitoraggio nel tempo vista l'alta frequenza (40-50%) di sequele neuropsicologhe a livello di apprendimento della lingua scritta anche in bambini che hanno di fatto risolto il disturbo di linguaggio.

Come accedere al servizio

E’ necessaria la prenotazione di una visita medica presso la Neuropsichiatria Infantile.

Cremona tel. 0372 405930

Soresina tel. 0374 342234

Casalmaggiore tel. 0375 2811

ll Disturbo da Deficit d'Attenzione e Iperattività (ADHD) è uno dei più comuni disordini dell'età evolutiva.

Come si manifesta. È caratterizzato da Iperattività, cioè attività motoria eccessiva, persistente e continuativa, tanto che sembra avere "l'argento vivo addosso " e poi sono presenti Deficit attentivo, impulsività comportamentale e verbale.

Secondo le Linee Guida più recenti la sintomatologia deve essere presente prima dei 12 anni.

Esistono 4 presentazioni dell'ADHD:

  • con disattenzione prevalente,
  • con iperattività/impulsività prevalente,
  • combinato (disattenzione ed iperattività si equivalgono),
  • disattento.

Questi sintomi derivano sostanzialmente dall'incapacità del bambino di regolare e pianificare il proprio comportamento nel tempo, a seconda degli obiettivi da raggiungere e delle richieste ambientali. Inoltre la sintomatologia va distinta dalla comune distrazione, vivacità o tendenza a rispondere di getto, tanto che, perché sia effettivamente presente l'ADHD, è necessario che i sintomi incidano negativamente in maniera significativa sul funzionamento del bambino in almeno due situazioni di vita (casa e scuola), creandogli difficoltà di adattamento.

Come si diagnostica. Stabilire se un bambino è affetto dall’ADHD, è un processo particolarmente complesso. Molti problemi biologici o psicologici possono contribuire allo sviluppo di sintomi simili a quelli mostrati da un bambino affetto da ADHD. Per esempio, l’ansia, la depressione, e certi tipi di disturbi dell’apprendimento possono essere la causa di una sintomatologia simile. E’ quindi necessaria una valutazione globale per poter fare una diagnosi, escludere altre possibili cause e individuare la presenza o assenza di altre condizioni patologiche.

Come si tratta. Per l’ADHD solitamente è necessario un approccio multidimensionale, costituito da un mix di interventi medici, educativi, comportamentali e psicologici. Essi possono includere l’impiego di modificazioni e adattamenti educativi, modificazioni del comportamento, parent training, counselling e farmaci.

L'Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell'ASST di Cremona è riconosciuta come Centro regionale di riferimento per ADHD.

Come accedere al servizio

Su appuntamento telefonando al numero 0372 405930.

Il servizio si trova in Via S. Maria in Betlem 3, Cremona

La disabilità intellettiva è un disturbo con esordio in età evolutiva e comprende deficit del funzionamento sia intellettivo che adattivo negli ambiti concettuali, sociali e pratici.

Il funzionamento intellettivo si riferisce alle capacità mentali generali, come il ragionamento, il problem solving, la pianificazione, il pensiero astratto, la capacità di giudizio, l’apprendimento scolastico e l’apprendimento dall’esperienza.

Il funzionamento adattivo fa riferimento all’efficacia con cui i soggetti fanno fronte alle esigenze più comuni della vita quotidiana e al grado di adeguamento agli standard di autonomia personale previsti per la loro particolare fascia di età, retroterra socioculturale e contesto ambientale: svolgere le attività di vita quotidiana, saper comunicare, essere in grado di partecipare alla vita sociale, essere in grado di vivere in modo indipendente.

Come si diagnostica. La disabilità intellettiva è definita dal QI (quoziente di intelligenza) ottenuto tramite la valutazione di uno o più test di intelligenza standardizzati somministrati individualmente (ad esempio la Scala di Intelligenza Wechsler, la Stanford Binet, scala Leiter-R). Un funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media di almeno due deviazioni standard è definito da un QI di circa 70 o inferiore.

Il funzionamento adattivo deve essere verificato, in base all’età, nel contesto familiare, scolastico, lavorativo e comunicativo.

Come si tratta. Le persone con disabilità intellettiva, generalmente, hanno un'età mentale inferiore a 13 anni, e perlopiù non acquisiscono il pensiero logico/astratto come normalmente avviene in adolescenza. Pertanto il trattamento deve essere rivolto al raggiungimento di un livello di autosufficienza in età adulta e non a tutti i costi deve essere focalizzato sull'evoluzione delle competenze scolastiche come spesso accade.

Trattamenti più frequentemente indicati in caso di disabilità intellettiva:

  • Trattamento logopedico e psicomotorio: soprattutto nei primi anni di vita.
  • Trattamento occupazionale: soprattutto dopo gli 8-10 anni di vita.
  • Sostegno psicoterapico familiare ed individuale e terapia.

Come accedere al servizio

E’ necessaria la prenotazione di una visita medica presso la Neuropsichiatria Infantile.

Cremona tel. 0372 405930

Soresina tel. 0374 342234

Casalmaggiore tel. 0375 2811

La disprassia, (termine greco che significa letteralmente “incapacità di fare”), è un disturbo della coordinazione e dell’organizzazione del movimento che si manifesta in età infantile e che può comportare problemi anche nel linguaggio.

Come si manifesta. I bambini con questo disturbo risultano impacciati, scoordinati, lenti nel loro movimento. Hanno una seria difficoltà nell’ideazione del movimento, nella sua programmazione motoria o nell’esecuzione. Di conseguenza, già durante la scuola dell’infanzia, non sono attratti dall’esplorazione del corpo, si muovono poco e rifiutano di disegnare, diversamente dai loro coetanei.

Le difficoltà possono sfociare in scarsa autostima, inibizione del movimento per paura di sbagliare e, crescendo, in difficoltà di apprendimento e di scrittura.

Come si diagnostica. L’iter diagnostico si basa principalmente su un’accurata anamnesi della storia del bambino, della famiglia e della gravidanza e su una serie di test mirati a comprendere il tipo di disprassia e di conseguenza quale terapia mettere in atto.

Il Disturbo della Coordinazione Motoria, se identificato, diagnosticato e trattato precocemente, ha buone possibilità di miglioramento, sia per quanto riguarda gli schemi di movimento, sia in termini di consapevolezza, integrazione corporea e autostima.

Come si tratta.  Di questo disturbo si occupa in particolare il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, che intervenendo attraverso il gioco e il movimento lavora anche sulle competenze motorie. La terapia è orientata a piccoli obiettivi volta per volta rinforzando soprattutto la motivazione e la finalità del movimento, per migliorare l’ideazione, la programmazione e l’esecuzione del gesto. Si propongono giochi tattili, sensoriali, con forte componente emotiva, che sperimentino il piacere del movimento, dal globale al particolare. Questo permette di migliorare la percezione, l’integrazione sensoriale, la precisione nella selezione muscolare.

Con la crescita del bambino, il lavoro diventa più ideativo e di pianificazione, mentre dal punto di vista motorio si può effettuare un allenamento mirato. Anche la terapia di gruppo, meglio se con altri bambini con difficoltà motorie, è riportata come efficace in quanto consente di innescare un apprendimento per imitazione, tramite l’osservazione degli altri, e aumenta la possibilità di trasferire nella vita di tutti giorni i progressi effettuati nella stanza di terapia.

Come accedere al servizio

Per appuntamenti tel. 0372 405930, Via S. Maria in Betlem 3, Cremona Ambulatorio territoriale di NPI

Polo territoriale Neuropsichiatria dell’Infanzia di Casalmaggiore tel. 0375 2811 (UONPI POOP non ha una segreteria di riferimento)