Droghe

immagine

La dipendenza da droghe, chiamata “tossicodipendenza”, è una complessa malattia del cervello, correlata a disturbi comportamentali, rischi infettivi e psichiatrici, causata da un’iniziale assunzione volontaria della sostanza, che mette ad alto rischio la salute dell’individuo.

Parlando di tossicodipendenza ci si riferisce soprattutto alle sostanze illegali, ovvero a quelle sostanze stupefacenti che agiscono direttamente sull’attività mentale e interferiscono con i meccanismi e i processi del cervello, alterando in tal modo l’equilibrio psichico e fisico dell’individuo che ne fa uso. L’uso persistente di tali sostanze genera lo stato di malattia, creando nel tempo “una condizione di alterazione neuropsicobiologica e di sofferenza patologica”, che riduce l’autonomia e la capacità di decisione del soggetto a causa della “presenza di un comportamento compulsivo caratterizzato dalla spirale desiderio-ricerca-assunzione” (craving) della sostanza” (Dipartimento delle Politiche Antidroga, Il Dipartimento delle dipendenze. Linee di indirizzo e orientamenti organizzativi per l’integrazione dell’offerta e dei servizi, Roma 2011)
La dipendenza da sostanze stupefacenti non riguarda solamente le droghe illegali, ma anche i farmaci (anch’essi considerati “droghe”, però legali). La dipendenza da farmaci è una seria forma di dipendenza psico-fisica causata dall’assunzione ripetuta, quantitativamente eccessiva e non controllata di farmaci e psicofarmaci. Tale dipendenza provoca una serie di sintomi comportamentali e fisici che possono comprendere astinenza, tolleranza e craving, come nelle altre forma di dipendenza. Nello specifico, riguarda sia farmaci prescritti dal medico sia farmaci cosiddetti “da banco”. I rischi correlati sono molto variabili e dipendono dal farmaco abusato.